Il Griot della tradizione
Jali Diabate è un Griot tradizionale contemporaneo, erede di una tradizione orale millenaria che tramanda storie, valori e identità del popolo Mandinga. Originario del Senegal, è un maestro della kora, la celebre arpa africana a 21 corde, e con essa dà voce a racconti antichi, epopee eroiche e melodie che toccano il cuore.
La sua musica è meditativa e spirituale, ma anche dinamica e comunicativa. Ogni esecuzione diventa un viaggio sonoro che trasporta l'ascoltatore in un tempo sospeso, dove passato e presente si fondono. Le sue composizioni uniscono fedeltà alla tradizione griot con una sensibilità musicale contemporanea, capace di parlare a pubblici di ogni cultura.
Jali è un raffinato comunicatore, capace di instaurare un legame diretto con il pubblico attraverso la parola, il gesto e il sorriso. Ogni evento è un incontro intimo e potente, che stimola riflessione, ascolto profondo e connessione emotiva.
Sia in veste solista che in collaborazione con artisti di varie estrazioni, Jali porta sul palco un'esperienza coinvolgente e autentica. Il suo repertorio spazia da brani tradizionali del repertorio Mandinga a creazioni originali, sempre animate da uno spirito narrativo profondo.
Jali Diabate invita a rallentare, ad ascoltare, a sentire le radici della musica africana. È un ponte tra generazioni e culture, un ambasciatore della memoria viva che parla direttamente all'anima.
Lo strumento dei Griot
La kora è uno strumento musicale a corde dell'Africa occidentale, tradizionalmente suonato dai Griot mandinga. È composta da una grande cassa di risonanza ricavata da una mezza zucca, sulla quale è tesa una pelle bovina. Un manico in legno attraversa la cassa e sostiene 21 corde, tradizionalmente in seta o cuoio, oggi in nylon. Le accordature tradizionali sono in pelle bovina, oggi in chiavi.
La kora è molto più di un semplice strumento: è un simbolo dell'identità culturale del popolo Mandinga. Tradizionalmente suonata esclusivamente dai griot, i cantastorie e depositari della tradizione orale, la kora accompagna racconti epici, genealogie, lodi e celebrazioni. È uno strumento che unisce le comunità e tramanda la memoria storica. La Kora ha accompagnato la voce dei Re e curato i malati.
Per i griot, la kora ha anche un profondo significato spirituale. Le sue 21 corde sono spesso associate ai 21 giorni della creazione o ai 21 elementi dell'universo secondo la cosmologia Mandinga. Suonare la kora non è solo un atto artistico, ma anche un gesto spirituale che mette in comunicazione il musicista con le forze ancestrali. La Kora è la voce dell'Africa.
I Griot sono figure fondamentali nella società dell'Africa occidentale. Sono depositari della memoria collettiva, custodi delle genealogie, consiglieri dei re, ambasciatori di pace e narratori di storie. La loro funzione è sia artistica che sociale: intrattengono, educano, consigliano e preservano la storia del loro popolo. Jali Diabate, come griot, porta avanti questa millenaria tradizione con passione e dedizione. I re dei Griot sono i Kouyate, come la madre di Jali.
La kora è composta da tre elementi principali: la cassa di risonanza in zucca, il manico in legno e le corde. La zucca viene svuotata, ricoperta con pelle bovina e forata per far passare il manico. Le 21 corde sono tese dal manico alla cassa, e vengono suonate con il pollice e l'indice di entrambe le mani. Il suono è dolce e armonioso, capace di evocare paesaggi lontani e storie ancestrali.